
Caro George,
ti scrivo dall'Italia. Ho deciso di scriverti perchè proprio oggi leggevo su di un giornale della tua intenzione di andare in pensione e ritirarti nella confortante campagna inglese. Per carità ne hai tutto il diritto, hai 81 anni e hai fatto tante cose belle nella tua vita e regalato tante gioie. Ho letto che dopo il lavoro di "Love" vuoi ritirarti a vita privata. Cosi prima che tu ti eclissi in qualche contea di quelle che avete voi che finiscono tutte con -shire (sicuro hai anche un Land Rover con gli interni in pelle, e porti una giacca di tweed....ti immagino cosi ma forse sbaglio) volevo dirti alcune cose. Comincio.
Innazitutto volevo dirti grazie, grazie e ancora grazie. Per tutte le canzoni che hai prodotto e arrangiato, ringrazio anche te per aver donato a noi tutti "Eleonor Rigby" e "Yesterday" e mille altre.Grazie per essere stato il quinto Beatle, grazie per essere sempre stato esempio di professionalità e stile. Ti ringrazio anche per "Love". Ecco appunto parliamo di "Love". La molla che mi ha spinto a scriverti nasce dal primo ascolto di questo album. Io ti vedo li ad Abbey Road con tuo figlio Gilles a smanettare su nastri, registrazioni, canzoni, provini, scarti di studio master originali , tutto quel materiale sonoro che ancora nascondete li in quegli studi e state centellinando pian piano. T i vedo e vedo anche i tuoi occhi illuminati, eccitati da rimescolare e miscelare e ricomporre del materiale sonoro cosi bello e importante. E' anche tuo george, ma è anche mio e di tutti quanti amano la musica dei Beatles. Insomma te ne sei stato li per un paio d'anni a lavorare e ci hai regalato "Love". Io ti dico grazie, sopratutto per la versione acustica di "while my guitar gently weeps" a cui hai regalato un dolce arrangiamento d'archi. La prima volta che l'ho sentita mi sono commosso e ho pensato addirittura che George Harrison fosse il miglior cantante dei Beatles. Questa versione è stata nascosta li dentro per non so quanti anni, e adesso ce l'avete regalata. Avete ancora perle del genere nascoste? Guarda che se è cosi vengo li a Londra, sfascio la porta e entro e copio e masterizzo e distribuisco a tutti quanti. Scherzo George. Mi piacerebbe farti tante domande: Perchè hai miscelato "Good night good night" con "Octopus Garden" ? a me non è piaciuta proprio ma è un particolare. Complimenti per come hai lavorato su "tomorrow never knows", a proposito sicuramente ti ricordi di quando insieme ai 4 hai registrato quel pezzo monumentale. Ti rendevi conto che stavi facendo qualcosa che avrebbe contagiato, influenzato e ammaliato milioni di persone? Hai presente quando entri nella Cappella Sisitina e ti senti il fiato che ti sale perche la bellezza ti prende tutto, ecco cosi mi sento a volte quando ascolto quella canzone. Ma dovrei scrivere anche una lettera a John per questo, ma non è il caso.. Sto divagando George scusami. Veniamo al sodo. Ho appena letto un'altra notizia che ti riguarda: pare che Brian Wilson (lo conosci vero? penso di si) ti voglia come produttore. Adesso George pensa bene a quello che fai. Sarebbe un ottimo modo per chiudere un conto aperto da 30 anni. Io ascoltando Love penso spesso a Smile, sono simili secondo me. Le espressioni piu alte della pop-music. Monoliti musicali. Immensità sonore.Potrei continuare George e criticarti anche per l'arbitrarietà che puo esserci dietro a Love. Perche mischiare Blackbird e Yesterday? Perchè vendere la musica dei 4 al Cirque de Soleil? Non so se Love sia una serie di scelte arbitrarie o meno, so solo che è un omaggio pieno di amore. E questo mi basta. Dicevamo di Brian che ti vuole. Non conosco il progetto di Mr Wilson, ovviamente, ma ti chiedo solamente di valutare bene cio che fai. Una accoppiata Wilson/Martin sarebbe un meteorite che precipita sulla testa di tutti noi amanti della coppia Beatles/Beach Boys. Forse è un modo per chiudere un cerchio iniziato nei primi anni 60. Forse sarà solamente un incontro patetico tra vecchietti. Io non lo so George. Ti chiedo di pensarci alla proposta e nel decidere pensa anche a me e a tutti noi che ti vogliamo bene.
Tuo
Fabio.