



A volte capita che nel peggiore dei discount ti porti a casa per soli 3,50 euro il dvd de "La notte dei morti viventi" di George A. Romero. E mica la versione normale, no quella con il remake per il trentennale. Un prezzo imbattibile, manco su ebay. Misteri della distribuzione commerciale.
Il film è del 1968, come anche "Teorema" di Pasolini e come i carri armati su Praga e come mia madre e mio padre che si fidanzano. Che annata.
A proposito della primavera di Praga, quest'anno per il 40ennale dell'invasione dei russi ( zombi cannibali che si mangiarono il socialismo neonato di Dubcek) esce un interessante libro fotografico del maestro Josef Koudelka, uno dei fotografi più apprezzati al mondo che nell'agosto del 1968 si trovava a Praga e fotografò tutto. Consigliatissimo. Costa 40 euro e potete comprarlo qui


Ieri sera per una seratina rilassante a casa dopo 2 giorni in giro per l'umbria, si è deciso di prendere un film in videoteca. Alla fine l'ha vinta la mia lei, e ci siamo visti "La casa sul lago del tempo" con una Sandra Bullock niente male e un Keanu Reeves un po giu di tono. Film del genere storie d'amore impossibili, leggermente patetico, un bel polpettone insomma.
Quello che mi ha colpito è che anche un prodotto di genere come questo film, ha una colonna sonora che mi ha soddisfatto proprio. Gia dalla canzone della sigla d'inizio hanno scelto un pezzo dei Clientele , tratto da uno dei miei album preferiti dell'anno scorso. Interessante come un film cosi "mainstream" abbia come sigla una canzone di un gruppo veramente indie. Interessante. Il resto della soundtrack continua con Nick Drake e Paul McCartney, e scusate se è poco.
Qualcuno a Hollywood si diverte a illuminare film di poco valore artistico con soundtrack degne di rispetto direi.
Venerdi scorso sono andato al cinema a vedere "Il segreto di Esma", un film di una giovane regista di nome Jasmila Zbanic. Ambientato nella Sarajevo del dopo guerra civile, ha per protagonista Esma, donna bosniaca madre di Sara, dodicenne inquieta che passeggia in una Sarajevo perennemente imbiancata dalla neve guardandosi le scarpe. La madre cerca di tirare avanti, tra un sussidio e lavori saltuari.
Ieri ho rivisto per l'ennesima volta uno dei film che amo maggiormente. Sto parlando de "I 400 colpi" di Francois Truffaut. Un film eccezionale, che a Cannes nel 1959 suscitò applausi e critiche favorevoli. Il primo successo di Truffaut, interpretato da un giovanissimo Jean-Pierre Leaud che con questo film inizia il suo sodalizio con Truffaut, che ne farà il suo attore preferito.