
Ma sono solo io a trovare sottilmente razzisti questi manifesti che da qualche mese vedo spesso in giro per Roma?
Qui affianco ne vedete uno che ritrae un operario senegalese che parla milanese. Ma attenzione c'è anche la filippina de noantri che parla romano e l'ucraino siciliano. Sembra una barzelletta ma non lo è.
E' la campagna ufficiale del Ministero del Lavoro sull'integrazioni dei migranti. Lo spot televisivo lo potete ammirare cliccando
qui
Devo ancora capire perchè uno straniero per integrarsi non debba imparare l'Italiano ma un dialetto. Sappiamo bene come la lingua parlata possa essere usata come strumento di discriminazione, è stato così per tanti anni con gli stessi italiani che riuscivano a parlare solamente il loro dialetto. Adesso ci propongono l'immagine folkloristica, paternalistica e quindi razzista dello straniero che parla i nostri dialetti, e lo fa con felicità e subordinazione.
Trovo questa campagna semplicemente vergognosa.
Per non parlare di quella pubblicità di quei due tizi che si incontrano e uno gli dice "devo andare a pagare i contributi per Alina, la mia colf". Facendo quindi subito un collegamento netto tra donna immigrata e colf/badante o cose del genere.
Aline di tutto il mondo, unitevi!!!
Ecco lo spot in questione: