Nel giorno della grande disfatta, anzi nel tardo pomeriggio mi sono avviato verso Piazza Sant'Anastasia nei pressi del Circo Massimo dove si trova il quartier generale del Partito (e mai più tornato) Democratico.
Memore di Piazza SS Apostoli del 2006 con grandi camion gialli e maxi schermi, la mia delusione è stata non poca nel vedere solamente una ventina di giornalisti, pochissimi curiosi e un piccolo televisore LCD montato davanti alla porta, sintonizzato tra l'altro su "La Vita in diretta".
La sconfitta e la tristezza si respira a pieni polmoni. A un certo punto arriva Anna Finocchiaro, timido applauso, lei avanza con trench Burberry e scarpe e borsa rossa.
Affianco a me a una tipa squilla il cellulare, lei risponde e comincia a parlare in francese. Non conosco quella lingua, ma percepisco chiaramente una parola che lei ripete all'infinito come fosse un mantra "debacle, debacle, debacle..."
Si avvicina un uomo, faccia mite sulla sessantina. Si è vestito con un cartello con sopra scritto" Comunque vada grazie Walter".
Una mano pietosa ha cambiato canale al televisore. Su Rai 3 parla Rosy Bindi. Un tizio urla "mettece un film de alberto sordi almeno se famo du risate". Risata generale.
Mi giro attorno, non c'è uno straccio di bar o pizzeria. Scorgo da lontano una giornalista del Tg3 regionale. Quella piu brutta ovviamente, mica una Bianca Berlinguer o una Maria Cuffaro
Mi viene fame. Me no torno mestamente passando per il Circo Massimo. Sono le 19.00 di sera, sono solo e mi sento triste. Passerà anche questa.


Io al posto di Bianconi avrei scritto una canzone dedicata non a Colombo ma all'Ispettore Derrick, glorioso appuntamento dei lunedi sera di Rai Due negli anni 80/90.
Il Bianconi afferma di aver sempre letto Colombo in chiave marxista, in quanto da povero ispettore squattrinato e proletario incastrava ai loro delitti fior di ricconi, dentisti, avvocati e attori della Los Angeles più in vista.
Ma Derrick fa di più e meglio, e senza tanti giri di parole. L'ispettore Capo di Monaco colto, non violento e dal comportamento impassibile incastrava con deduzione e precisione tedesca la borghesia violenta e criminale( mi è sempre piaciuto pensare che questi personaggi avessero avuto dei legami con il regime nazista o un nonno nella Gestapo o uno zio nelle SS). Ai miei occhi quindi il nostro ispettore riscattava con il suo grigio impermiabile e la sua BMW d'ordinanza la Germania democratica e perbene. Veramente un capolavoro del genere, che abbiamo premiato qui in Italia con svariati telegatti.
Perdonaci, grandissimo Horst Tappert.
