Stamattina ho visto fuori dal giornalaio la locandina di questa rivista. Volevo piangere, ridere, buttarmi sotto il 714, strapparmi i capelli, fare qualcosa insomma. Poi ho deciso di sfogarmi sul blog.
Io veramente non ho parole. "Che forza di nonno" , questo titolo mi è rimbombato in testa per tutto il giorno. Vorrei appostarmi davanti alle edicole e fermare le persone che escono con una copia di questa rivista per chiedergli "Perchè?"
che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno, che forza di nonno,
ripetetelo insieme a me, come un mantra, più lo ripetete e più riuscirite ad esorcizzare questo demone.
Penso che mi farò una t-shirt con questa frase.