
Sabato scorso, appena finita la partita Francia - Brasile, ricevo un sms da parte di un mio amico. Tale amico dopo aver visto la partita in cui una bellissima Francia guidata da quel genio triste di Zidane aveva eliminato i brasiliani, mi scriveva testualmente "Perchè non sono nato francese?".
Praticamente di fronte a cotanta bellezza atletica e sportiva, di fronte al genio calcistico, di fronte a veroniche vincenti, l'amico desiderava avere ascendenze francesi per godere maggiormente della vittoria, per inorgoglirsi ancora di più di fronte a una squadra cosi bella e capace di eliminare una squadra talentuosa come il Brasile. Questo sms mi ha fatto pensare ad alcune cose: non è vero che siamo stupidamente esterofili o abbiamo cosi poco sentimento nazionalistico che basta vedere come Zidane tocca di suola il pallone per venderci la bandiera. Siamo il popolo dei guelfi e dei ghibellini, del mio campanile, ma almeno riusciamo come in questo caso a godere e sentire nostre anche le bellezze che vengono da altrove.
Non è una novità che se rimaniamo a guardare tutta la vita il campanile e il nostro giardino, ci perdiamo assolute perle che sono poco più in là.
P.S. all'sms del mio amico io ho risposto in questo modo "viva la Francia, viva la Rivoluzione Francese, viva Brigitte Bardot"