Commissione Ue e Consiglio d'Europa bocciano l'Italia: «La schedatura dei gruppi etnici viola le norme comunitarie». Ma l'ordinanza Maroni
è già operativa: a Napoli il prefetto prende le impronte digitali dei minori rom da una settimana. A Milano per le foto segnaletiche dei nomadi
si rispolvera una legge fascista del 1941. Solo a Roma il commissario straordinario dice no alle richieste del Viminale e del sindaco Alemanno. Il centro sinistra: aberrante. La Caritas: tornano gli anni bui
Emanuela Orlandi l'ha uccisa una trama vaticana, Alfredino ce l'hanno buttato i servizi segreti nel pozzo, a Piazza Fontana i fascisti hanno messo la bomba per conto della Cia e della DC, Pasolini l'ha ammazzato il perbenismo italiano , per Ustica chiedete a Cossiga, Italia - Camerun nell'82 ce la siamo comprata, Aldo Moro lo volevano tutti ( e dico tutti) morto, Pinelli l'hanno spinto giù dalla finestra, Carlo Giuliani (povero carletto) l'hanno mirato in fronte da 20 metri, a Portella delle Ginestre inizia la strategia della tensione, alla Maddalena c'erano le bombe nucleari e nessuno sapeva niente, Enrico Mattei l'hanno ammazzato i petrolieri ecc ecc...
Scusate, mi serviva sfogarmi un poco.
A volte capita che nel peggiore dei discount ti porti a casa per soli 3,50 euro il dvd de "La notte dei morti viventi" di George A. Romero. E mica la versione normale, no quella con il remake per il trentennale. Un prezzo imbattibile, manco su ebay. Misteri della distribuzione commerciale.
Il film è del 1968, come anche "Teorema" di Pasolini e come i carri armati su Praga e come mia madre e mio padre che si fidanzano. Che annata.
A proposito della primavera di Praga, quest'anno per il 40ennale dell'invasione dei russi ( zombi cannibali che si mangiarono il socialismo neonato di Dubcek) esce un interessante libro fotografico del maestro Josef Koudelka, uno dei fotografi più apprezzati al mondo che nell'agosto del 1968 si trovava a Praga e fotografò tutto. Consigliatissimo. Costa 40 euro e potete comprarlo qui

Nel giorno della grande disfatta, anzi nel tardo pomeriggio mi sono avviato verso Piazza Sant'Anastasia nei pressi del Circo Massimo dove si trova il quartier generale del Partito (e mai più tornato) Democratico.
Memore di Piazza SS Apostoli del 2006 con grandi camion gialli e maxi schermi, la mia delusione è stata non poca nel vedere solamente una ventina di giornalisti, pochissimi curiosi e un piccolo televisore LCD montato davanti alla porta, sintonizzato tra l'altro su "La Vita in diretta".
La sconfitta e la tristezza si respira a pieni polmoni. A un certo punto arriva Anna Finocchiaro, timido applauso, lei avanza con trench Burberry e scarpe e borsa rossa.
Affianco a me a una tipa squilla il cellulare, lei risponde e comincia a parlare in francese. Non conosco quella lingua, ma percepisco chiaramente una parola che lei ripete all'infinito come fosse un mantra "debacle, debacle, debacle..."
Si avvicina un uomo, faccia mite sulla sessantina. Si è vestito con un cartello con sopra scritto" Comunque vada grazie Walter".
Una mano pietosa ha cambiato canale al televisore. Su Rai 3 parla Rosy Bindi. Un tizio urla "mettece un film de alberto sordi almeno se famo du risate". Risata generale.
Mi giro attorno, non c'è uno straccio di bar o pizzeria. Scorgo da lontano una giornalista del Tg3 regionale. Quella piu brutta ovviamente, mica una Bianca Berlinguer o una Maria Cuffaro
Mi viene fame. Me no torno mestamente passando per il Circo Massimo. Sono le 19.00 di sera, sono solo e mi sento triste. Passerà anche questa.


Io al posto di Bianconi avrei scritto una canzone dedicata non a Colombo ma all'Ispettore Derrick, glorioso appuntamento dei lunedi sera di Rai Due negli anni 80/90.
Il Bianconi afferma di aver sempre letto Colombo in chiave marxista, in quanto da povero ispettore squattrinato e proletario incastrava ai loro delitti fior di ricconi, dentisti, avvocati e attori della Los Angeles più in vista.
Ma Derrick fa di più e meglio, e senza tanti giri di parole. L'ispettore Capo di Monaco colto, non violento e dal comportamento impassibile incastrava con deduzione e precisione tedesca la borghesia violenta e criminale( mi è sempre piaciuto pensare che questi personaggi avessero avuto dei legami con il regime nazista o un nonno nella Gestapo o uno zio nelle SS). Ai miei occhi quindi il nostro ispettore riscattava con il suo grigio impermiabile e la sua BMW d'ordinanza la Germania democratica e perbene. Veramente un capolavoro del genere, che abbiamo premiato qui in Italia con svariati telegatti.
Perdonaci, grandissimo Horst Tappert.
